Che cos’è l’avviso “Risorse in Comune”
“Risorse in Comune” è l’avviso pubblico promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica per sostenere i Comuni italiani nel rafforzamento della capacità amministrativa.
La misura nasce nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1 – Componente 1, Investimento 2.3 “Competenze e capacità amministrativa”, sub‑investimento 2.3.2 dedicato allo sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro.
L’obiettivo è concreto: accompagnare gli enti locali in un percorso di rinnovamento che coinvolge persone, spazi e strumenti.
La misura mette a disposizione risorse per modernizzare gli ambienti di lavoro, aggiornare dotazioni hardware e software, adottare soluzioni digitali e organizzative più efficienti, con effetti diretti sulla qualità dei servizi al cittadino.
Dotazione, periodo e destinatari
La dotazione complessiva è pari a 100 milioni di euro. Possono aderire i Comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 25.000 abitanti (fascia demografica rilevata alla data indicata nell’avviso).
L’adesione avviene online sul Portale Lavoro Pubblico, sezione “Risorse in Comune”, all’interno della finestra temporale stabilita. Dopo la candidatura, un decreto del Dipartimento individua gli enti ammessi e l’entità del contributo assegnato.
Perché questa misura è strategica per i piccoli Comuni
Nei Comuni sotto i 25.000 abitanti la pressione operativa è alta e le risorse umane sono spesso ridotte. La misura risponde a tre esigenze chiave:
- Spazi e strumenti adeguati. Uffici funzionali, ergonomici e flessibili riducono errori e tempi morti. La qualità dell’ambiente impatta su produttività, benessere dell’organico e sulla capacità di gestire picchi di lavoro (appalti, bandi, emergenze, scadenze contabili e rendicontazioni).
- Transizione digitale reale. Procedure integrate, firme digitali, gestione documentale e conservazione sostituiscono processi frammentati. L’ente accelera i tempi di risposta, migliora tracciabilità e sicurezza dei dati e riduce costi di gestione.
- Valorizzazione del capitale umano. Strumenti aggiornati e layout efficaci supportano la formazione, l’onboarding, la collaborazione tra uffici e il trasferimento di competenze. La PA locale diventa più attrattiva per nuovi profili e trattiene meglio il know‑how.

Che cosa finanzia: categorie e direttrici
L’avviso orienta gli acquisti lungo tre direttrici progettuali complementari. Qui puoi trovare una guida e le principali aree:
1) Riqualificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro
Interventi per rendere gli uffici funzionali e confortevoli. A titolo esemplificativo:
- arredi ergonomici (sedute certificate, scrivanie regolabili, tavoli per riunioni);
- illuminazione e micro‑accessori che favoriscono posture corrette e comfort;
- dotazioni per sale riunioni e spazi di collaborazione.
2) Sviluppo digitale e nuove tecnologie
Soluzioni per digitalizzare processi e servizi. Esempi:
- hardware e periferiche (PC, notebook, monitor, scanner, stampanti multifunzione);
- licenze software e servizi di installazione, migrazione e manutenzione;
- sistemi di firma digitale qualificata e rinnovi;
- servizi di digitalizzazione e gestione documentale, conservazione digitale;
- strumenti per videoconferenza, comunicazione interna, proiezione e diffusione audio.
3) Valorizzazione del capitale umano
Azioni che migliorano l’esperienza di lavoro e l’organizzazione, anche con modelli flessibili in sicurezza. L’obiettivo è agevolare collaborazione, scambio di conoscenze e continuità operativa.
Nota pratica. L’acquisto dei beni e servizi avviene tramite gli strumenti messi a disposizione per la PA (ad esempio il Mercato Elettronico e il portale Acquisti in Rete di Consip), nelle sezioni dedicate alla misura e nel rispetto dei capitolati tecnici indicati dall’avviso. Questo semplifica la selezione delle soluzioni, riduce i tempi e assicura conformità.
Come presentare domanda
La candidatura si svolge in modo interamente digitale, attraverso l’applicazione “Risorse in Comune” disponibile sull’area riservata del Portale Lavoro Pubblico. La procedura prevede:
- Identificazione dell’ente e del responsabile della candidatura;
- Autodichiarazioni richieste dall’avviso;
- Caricamento degli allegati (ad es. certificazione anagrafica della popolazione e dichiarazione conflitto di interessi secondo modello);
- Invio formale della domanda.
A valle della raccolta delle candidature, il Dipartimento emette un decreto con gli enti ammessi e il relativo finanziamento. Segue la fase attuativa, che richiede attenzione a tempistiche, acquisti e tracciabilità delle attività.
Tempistiche attuative e vincoli da conoscere
Oltre alla finestra di candidatura, l’avviso definisce scadenze chiare per l’attuazione degli interventi. È previsto il completamento degli acquisti entro la data indicata nella guida operativa. Un’attenzione puntuale alle tempistiche evita ritardi e consente il rispetto del cronoprogramma PNRR.
L’ente beneficiario assume specifici impegni, tra cui:
- rispetto delle procedure di acquisto previste dalla normativa nazionale ed europea;
- coerenza con l’avviso e con i principi del PNRR (digital e green tagging, parità di genere e generazionale, superamento dei divari territoriali);
- osservanza del principio DNSH (Do No Significant Harm) e delle linee guida aggiornate;
- sana gestione finanziaria, prevenzione di conflitti di interesse, frodi e doppio finanziamento;
- tracciabilità delle operazioni e corretta conservazione documentale.
Come prepararsi: percorso operativo in 6 passi
1. Mappare fabbisogni e colli di bottiglia. Avviare un confronto rapido con segretaria/o, responsabili di servizio e personale tecnico‑amministrativo. Individuare le aree dove strumenti obsoleti, layout inadeguati o processi cartacei rallentano le attività.
2. Definire un mix di interventi ad alto impatto. Comporre un pacchetto equilibrato tra arredi, dotazioni informatiche e servizi digitali. Privilegiare ciò che accorcia i tempi di lavorazione, rende più sicura la gestione dei dati e facilita la collaborazione tra uffici.
3. Allineare acquisti e capitolati. Verificare le schede tecniche previste per ciascuna categoria e assicurare la piena coerenza con i requisiti. Predisporre eventuali RDO o ordini tramite i canali indicati, pianificando tempi di consegna e installazione.
4. Pianificare la transizione organizzativa. Aggiornare brevi procedure interne su protocolli, firme, gestione documentale, backup e sicurezza. Prevedere momenti di formazione pratica all’uso dei nuovi strumenti.
5. Mettere in sicurezza compliance e tracciabilità. Mantenere un dossier di progetto con deliberazioni, determine, richieste di offerta, ordini, DDT, collaudi, fatture, pagamenti e registri di conservazione digitale. Integrare check list DNSH e principi PNRR.
6. Misurare risultati e raccontarli ai cittadini. Scegliere pochi indicatori: tempi medi di risposta, pratiche gestite al mese, riduzione di materiale cartaceo, giornate/uomo recuperate. Comunicare gli esiti con trasparenza sul sito istituzionale e sui canali del Comune.
Errori frequenti da evitare
- Acquisti non coerenti con l’avviso o con le schede tecniche.
- Sottostima dei tempi di consegna e installazione, con rischio di superare le scadenze.
- Processi digitali senza governance, che trasferiscono on‑line la confusione del cartaceo.
- Formazione assente, che lascia le nuove dotazioni sottoutilizzate.
- Tracciabilità incompleta, che espone a rilievi in rendicontazione.
Casi d’uso concreti per un Comune sotto i 25.000 abitanti
- Ufficio tecnico: scanner ADF e conservazione digitale per fascicoli lavori pubblici; firma digitale per determine e contratti; monitor grandi formati per consultare tavole.
- Servizi demografici: postazioni front‑office ergonomiche, sistemi di prenotazione e gestione code, aggiornamento PC e stampanti per carte d’identità e certificazioni.
- Ragioneria: multifunzione con gestione sicura dei flussi di stampa, strumenti per controllo versioni e protocolli di conservazione a norma.
- Segreteria e affari generali: sala riunioni con videoconferenza, microfoni e diffusori, per giunte e commissioni in modalità ibrida.
- URP/Comunicazione: set base audio‑video per dirette e informative, con linee guida per accessibilità dei contenuti.
Come possiamo aiutarti
BASE Consulenza affianca gli enti locali in tutte le fasi, con un approccio pratico e misurabile:
- Analisi rapida dei fabbisogni e definizione del perimetro di progetto in coerenza con gli obiettivi dell’avviso.
- Piano degli acquisti con verifica dei capitolati, stima dei tempi di consegna e messa in servizio.
- Supporto alla candidatura sul Portale Lavoro Pubblico e predisposizione degli allegati richiesti.
- Compliance PNRR e DNSH con check list operative e tracciabilità completa della documentazione.
- Formazione operativa per l’adozione dei nuovi strumenti e l’aggiornamento delle micro‑procedure interne.
- Valutazione d’impatto con indicatori semplici e comunicazione trasparente ai cittadini.
Se il tuo Comune rientra nella fascia demografica prevista e intende cogliere questa opportunità, ti aiutiamo a trasformare il contributo in risultati tangibili per l’ente e per la comunità.

